Finalmente torno a scrivere, e mi ci voleva Londra per capire questa necessità del buttare giù due righe per sentirsi meglio. E scrivere di musica mi fa sentire decisamente meglio. E scrivere di concerti visti a Londra, nell’ostello a King’s Cross, mi fa stare benissimo.
Ok, basta.
No, non vi dico come sono stati i Blur perche’ non ce la faccio: Damon e compagni mi hanno distrutta psicologicamente e, se penso a loro, mi viene da piangere come una poppante. Magari, quando supero questa crisi, scrivo qualcosina.
Passiamo ad altri gruppi, tipo questi Marivaux visti al Barfly di Londra, lo stesso locale in cui con mio nipote ho visto gli Yuck lo scorso novembre.
Sarò breve perché questi quattro artisti mi hanno entusiasmata a tratti: magari, inconsciamente, pensavo troppo al concerto del giorno dopo (quelli li’ di Hyde Park), oppure perché mi ricordavano un po’ i The Kooks (e non è che impazzisca per loro, anzi…).
Questi Marivaux sono quattro ragazzini di Manchester capitanati da un manager esaltastissimo che ha cercato di coinvolgere il più possibile il pubblico presente: in parte ci è anche riuscito, ma perché essere così disperato? Boh.
Loro stessi dicono di essere influenzati dalla scena musicale di Manchester, ma, a parte qualche piccolo riferimento Gallagheriano, il maggior punto di riferimento lo si può ritrovare nella scena indie-pop-rock britannica che comprende band come Mystery Jets, The Libertines e The Kooks.
La loro musica, dunque, fa parte di quello stile semplice, pop e molto orecchiabile: niente di così esaltante e straordinario, ma comunque diretti e di facile ascolto.
Uno di quei concerti che puoi beccare solo ed unicamente a Londra: sì, perché questa città consente ai musicisti di farsi conoscere e di fare esperienza, non come in altri paesi…

Scusa se non accenno ai Marivaux ma l’unico commento che mi viene spontaneo (anche in vista della chiusura dell’articolo) riguarda la fuga da questo Paese.
Ci conto sulla recensione dei Blur.
Ciao!
Pensa che sono tornata a casa ieri mattina e non vedo l’ora che sia ottobre\novembre per poter tornare in UK. E magari rimanerci!