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tristezza a palate

Aspettavo un album che mi colpisse davvero tanto prima di publicare un altro post sul blog. Aspettavo il leak del nuovo album degli Strokes e sperare di poter parlare a ruota libera, peggio di una groupie logorroica e infoiata che si strappa i capelli, di “Angles”… MA il quarto lavoro di Jules e compagni non mi ha lasciato niente, solo una brutta sensazione: tristezza a palate, citando Mariottide, perché io amo gli Strokes e questo “Angles” mi sà di album veloce, poco pensato e alla “cazzo di cane”, come se la band volesse dire “abbiamo realizzato quest’album giusto perché i fan insistono, a noi servono i soldi, ma se potessimo, vorremmo solo scannarci a vicenda e fare roba da solisti”.

L’ Ep di cui voglio parlare mi ha fatto l’effetto contrario di “Angles” (tristezza a palate solo a nominarlo) e si tratta di “Submarine” di Alex Turner, meglio conosciuto come frontman degli Arctic Monkeys, Last Shadow Puppets e fidanzato di Alexa Chung.
Alex Turner ha realizzato la colonna sonora di questo film, che uscirà il 18marzo nelle sale cinematografiche, e non avrei mai pensato che l’ex ometto brufoloso – senza peli sotto le ascelle – ventenne potesse interpretare un ep, di sei tracce, così intenso e di ottima qualità.

La prima cosa da dire di questo “Submarine” è quello del dimenticarsi di Alex nel contesto Arctic Monkeys e Last Shadow Puppets, giusto “Stuck on the puzzle” ricorda leggermente la “Cornerstone” delle Scimmie.
“Submarine” è un lavoretto Pop molto semplice, ma di cui ci si innamora all’istante e al primo ascolto: Alex Turner, in versione solista, mostra il suo lato da romantico e da uomo maturo, sia in campo musicale che non.

Le sei tracce, che costituiscono l’ep, sono classiche, per quanto riguarda l’aspetto delle melodie e del cantato Pop, delicate, genuine e immediate: questi brani scorrono via velocemente, ma lasciano a chi le ascolta una sensazione di dolcezza e di serenità.
Tanti applausi, dunque, per Alex versione solista, che non inserisce tracce di folk e simili in questo ep (non ne posso più dell’indie folk e simili, davvero!).

Tracklist

‘Stuck On The Puzzle (Intro)’
‘Hiding Tonight’
‘Glass In The Park’
‘It’s Hard To Get Around The Wind’
‘Stuck On The Puzzle’
‘Piledriver Waltz’

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