Il blog si chiama “Music when the lights go out” perché adoro i Libertines e scrivo di notte, quando le luci si spengono. Ma le luci si spengono anche quando una band sale sul palco, quindi cerco di scrivere “robe” (recensioni?) sui live di band sconosciute. Ecco perché viaggio: per andare a vedere gruppi indieminchia che nessuno conosce, oppure che conoscono tanto all’estero.
Spendo quei pochi soldi che ho in concerti, benzina, autostrade per l’Italia, ostelli con ragni-topi-insetti vari, aerei, trenitalia e alcolici, ma molto presto dovrò donare un rene (se vi interessa chiedetemi la mail) e mezzo fegato (ve lo sconsiglio perché bevo tanta roba).
Il link è borntobeadancer perché inizialmente ero tanto fissata coi Kaiser Chiefs, poi a forza di ballare troppo (da brava indiesnob tenendo in mano un bicchiere quasi vuoto contenente gin tonic) anche il link ha un suo perché.
Scrivo di band emergenti, scrivo tante cazzate e cerco di non criticare nessuno (certo che il cantante dei Vaccines è proprio bbbrutto): vorrei scrivere per qualcuno di importante e cercare di laurearmi il prima possibile per poter fuggire in quel paese (UK possibilmente) dove scrivere di musica è considerato un LAVORO e dove la musica è ARTE.
Ma soprattutto voglio convivere con un musicista britannico e cornificarlo con altri musicisti britannici.
What we talk about anyway?
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