I bet you look good on the dancefloor.

Gli Album e i Live che mi hanno fatto: ridere, “piangere”, sclerare, delirare, sognare, ballare come una dannata, saltellare, maledire Brandon Flowers, amare, pensare, scrivere, cantare e urlare.
Questa classifica è personale e basata, in parte, sui miei ascolti su Last Fm: insomma non è una vera e propria classifica, in quanto veramente difficile da buttare giù (ci mancano altri 20 album, insomma!)

Album:

1. Franz Ferdinand – Tonight
2. Arctic Monkeys – Humbug
3. Norah Jones – The Fall
4. Peter Doherty – Grace\Wastelands
5. Florence and The Machine – Lungs
6. Morrissey – Years of Refusal
7. Editors- In this light and on this evening
8. Julian Plenti – Julian Plenti is… skyscraper
9. Kasabian – The West Rider Pauper Lunatic Asylum
10. Paul McCartney – Good evening New York City
11.The Pains of being pure at heart – Higher than the stars
12. Big Pink – A brief history of love
13. The Cribs – Ignore the ignorant
14. Girls – Album
15. Maccabees – Wall of Arms
16. Weezer – Raditude
17. Yeah Yeah Yeahs – It’s Blitz!
18. Metric – Fantasies
19. The XX
20. The Horrors – Primary Colours

Live


The Paddingtons – Bologna
Metronomy – Bologna
Franz Ferdinand – Bologna
Kissogram – Bologna
The Rifles – Bologna
Cristina D’Avena \ Gem Boy – Bologna
The Teenagers – Bologna
The Rakes – Bologna
Glasvegas – Madonna Dell’ Albero
Motel Connection (e dopo 2 canzoni sono andata via schifata) – Modena
Editors – Ferrara
Pete and The Pirates (nonostante abbia ascoltato solo 2 canzoni) – Marina di Ravenna
Noah and the Whale – Marina di Ravenna
Franz Ferdinand – Roma
White Lies – Roma
The Killers – Roma
Let’s Wrestle – Bologna
Muse – Bologna
Biffy Clyro – Bologna
The Phenomenal Handclap Band – Jesolo
Franz Ferdinand – Jesolo

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The Killers sucked and you were the best *

Ieri sera ho visto per la terza volta, in un anno, i Franz Ferdinand.
Un concerto dei Franz non è completo se viene a mancare la pioggia: beh, ieri a Jesolo, dopo una bella nebbiolina, è arrivata e ha distrutto ombrelli, felpe e capelli.
La sicurezza , dopo aver visto questa massa di gnu (ormai per la security, noi fan siamo delle bestie e basta) tutta fradicia e umidiccia, ha provato tanta pietà e ha aperto le porte, dopo un’ora, facendoci stare nell’atrio del palazzetto.
Dato che i fan sono gli stessi gnu che stavano per travolgere Simba ne “Il Re Leone”, non si riesce a fare una fila decente e dopo spinte e una bella gomitata (non l’ho nemmeno sentita, ma fonti dicono che mi è arrivata e pure forte) riesco a farmi strappare il biglietto e andare verso il palco.
Il palco: per arrivare là sotto bisognava farsi le scale e con le all star non è il massimo, anche perchè se c’è bagnato con queste scarpe si scivola anche quando si sta fermi.
Diciamo che mi è andata bene , non sono rotolata per le scale, e sono arrivata viva sotto al palco, dove? Ma in prima fila sotto ai bassisti, ovviamente!.
Alle 20.15 inizia il gruppo spalla, i The Phenomenal Handclap: cinque ragazzi, alcuni di una certa età, e due ragazze che mescolano schitarrate rock a synth e tastiere.
Rispetto a ciò che avevo ascoltato su MySpace qualche giorno fa, devo dire che live sono molto validi e coinvolgenti, nonostante l’inutile ritornello no-sense di una loro canzone su Lucid Dreams dei Franz Ferdinand (anche perchè con i Franz non c’entrano proprio nulla).
Dietro le quinte riesco a intravedere qualcuno: Paul con bambino, Alex ( e baffetti da porno attore frocio) e Nick (mio dio che camicia orribile che aveva ieri sera) che intervengono poi per l’ultimo pezzo del gruppo spalla.
E ora i Franz Ferdinand al completo che iniziano alle 21.45 terminando poi a mezzanotte circa.

Scaletta

No You girls
Matinee
Tell her tonight
Can’t stop feeling
Auf Achse
Do you want to?
What she came for
This Fire
The Scottish Song\Take me Out
Ulysses
The Fallen
Walk away
40’
Outsiders
————————————–
Live Alone
Michael
All My Friends
Lucid Dreams

Musicalmente parlando non c’è niente da dire: dopo Bologna e dopo Roma, questi quattro ragazzi, sono cresciuti ancora. Ogni volta si perfezionano.
Alex Kapranos è un frontman perfetto: canta decentemente, si sa non arriva in alto con la voce, balla come un dannato e saltella di continuo (37 anni ha questo essere, ma dove?!) oltre a buttarsi tra la folla, fregandosi della security, su Lucid Dreams, abbandonando le scarpe al pubblico e abbandonando anche qualche ciocca di capelli. Dice parole a caso su Michael e No You Girls delle quali non si ricorda UNA parola se non quelle del ritornello.
Se non ci fosse il Kapranos come frontman, nessun problema, intanto ci sarebbe Nick McCarthy: pure lui saltella, balla (in maniera oscena e da tamarro) e incita il pubblico ad andare sul palco scatenando l’apocalisse. Grandissimo chitarrista nonchè tastierista, ma soprattutto quando canta ci si rende conto di quanto si può voler bene a questo puffetto (se Gargamella cantasse, avrebbe la stessa voce di Nick quando canta Tell Her Tonight). Troppo simpatico e troppo provolone.
Bob Hardy: dal concerto di Bologna a marzo fino ad ora ha fatto grandissimi progressi. E’ concentrato e non sbaglia niente, ovviamente. Se mi presenterò a un altro concerto dei Franz dal suo lato penso proprio che verrà giù e mi spaccherà il basso in testa.
Vedere Bob Hardy che tutto serio e concentrato passa poi a sorridere o a fare l’occhiolino alla sottoscritta non ha prezzo: giusto per un saluto con la mano e per aver fatto il “peace” con indice e medio.
Dopo l’occhiolino ho avuto tanta paura: credo che in quel momento le mie guance siano diventate bordeaux, come le mie mani gelide che si sono riscaldate solo dopo un buon bicchiere di vino rosso francese.
Paul Thompson: un pazzo scatenato. Probabilmente uno dei migliori batteristi in circolazione, basta solo sentire come distrugge la batteria su Outsiders.
Tecnicamente geniali e mai monotoni: un concerto dei Franz Ferdinand non potrà mai essere uguale a quello successivo, anche perchè l’improvvisazione, per loro, è un punto di forza: per esempio alla fine di Outsiders quando tutti e quattro iniziano a picchiare forte sulla batteria ( lancio di bacchette , tra cui una sulla mia testa, incluso alla fine); su This Fire; o su Lucid Dreams, quando torna il gruppo spalla e quando Nick e Alex quasi costringono i fan a salire e ballare sul palco.
Questo di Jesolo, per me, è stato il concerto perfetto: c’è stato il pogo, ma non mi hanno uccisa (fino a quando il Kaprone non ha deciso di suicidarsi alla fine) come a Roma, o sono stata ferma come a Bologna: ho saltato e ballato come una dannata fino alla fine.
Altro punto di forza dei Franz, alla faccia dei Muse, è come la band si comporta nei confronti del pubblico: dopo il concerto mi sono resa conto di quanto siano splendidi e disponibili questi 4 di Glasgow (in realtà solo Paul è di Glasgow, ma vabbè).
Riesco ad intrufolarmi nell’aftershow dei Franz Ferdinand: incontro Alex, Nick e Bob (a Paul non volevo rompere le palle poichè col figlioletto).
Dopo la foto, ritrovo il puffo provolone (Nick) che si mette al mio fianco chiedendomi se era piaciuto il concerto. La mia risposta è ovvia e gli confermo che sono stati meglio di Bologna e di Roma, sottolineando come loro abbiano stracciato i Killers: “the killers sucked and you were the best”(*).
Dopo questa se la ride, mi ringrazia e mi saluta con un sorriso a 100 denti e se ne va : sicuramente anche Matthew Bellamy si sarebbe avvicinato e mi avrebbe rivolto la parola in questo modo 😀
Non oso immaginare di che colore fosse la mia faccia dopo questo incontro ravvicinato: forse viola\rosso scuro.
Tutta felice, e tanto congelata, vado verso il tavolino con il bere : ovviamente c’è tanto vino e poca roba analcolica; un bicchiere di vino rosso francese, niente male, ma quello italiano vince, mi riscalda mani e piedi (almeno).
Decido di uscire dall’aftershow prima di impazzire totalmente, quasi commossa e delirante, ma con un dubbio: sono ancora i Muse il mio punto di riferimento (gruppo preferito è molto banale come termine) musicale?
Uhm. Uhm.
Ok, fine delle trasmissioni.

Ringraziamenti finali:
Meme, Dimi, Nick e tutti gli altri che ho conosciuto ieri.
E loro,quei 4 fottuti e schizzati, ovviamente.

Voto: 9.