Auf Achse (rimanendo sull’asse dell’indiii).

Last fm esagera sempre nel taggare gli artisti, per esempio I “The Go Find” , band tedesca di Berlino, con due album all’ attivo (“Miami” e “ Stars on the Wall”), fanno “indietronica” (che termine del cazzo nè) giusto perchè c’è la misera comparsa delle tastiere insieme a quei pochi accordi che creano una band indie.
Nell’album nuovo dei The Go Find, “Everybody Knows It’s Gonna Happen Only Not Tonight”, ci sono un pò di tastiere, ma definirli tali è eccessivo.
Il loro è un album proprio tranquillo, mi verrebbe da dire “indie-pop”, ma molto più riflessivo e meno cazzone di un album indie-pop (vedi Enemy, View e band del cazzo simili). Mi ricordano un pò gli Snow Patrol, ma non voglio esagerare: magari è proprio questo essere tranquillo, e la voce, che mi fanno pensare alla band di irlandese \ scozzese.
Pure questo è un buon album, di facile ascolto e orecchiabile: nulla di che perchè gli accordi non cambiano e il genere è quello, ma per chi vuole ascoltare band emergenti \ novità musicali fa bene ad ascoltare (prima di giudicare).

Tracklist
01 “Everybody Knows It’s Gonna Happen Only Not Tonight”
02 “Love Will Break Us Up”
03 “It’s Automatic”
04 “Neighbourhood”
05 “One Hundred Percent”
06 “Stay”
07 “Lottery Man”
08 “Cherry Pie”
09 “Running Mates”
10 “Just A Common Love”
11 “Heart Of Gold”

Altra band che propongo questa sera, giusto perchè mi sono presa l’impegno di ascoltare più album possibili per esercitarmi nello scrivere, ma anche per conoscere nuove band ovviamente, è quello dei “Lucky Soul”, inglesi e del solito genere.
La brutta copia-incolla della Pipettes: voce femminile, indie pop e roba simile; sicuramente è una band meno coinvolgente e molto monotona rispetto a quella di Gwenno & Co.
Il loro nuovo album si chiama “A coming of Age” e ne parlo giusto perché, magari, a qualcuno può piacere.

Tracklist

01 Woah Billy!
02 White Russian Doll
03 Up In Flames
04 Love 3
05 Upon Hilly Fields
06 A Coming Of Age
07 Warm Water
08 Aint Nothin’ Like A Shame
09 That’s When Trouble Begins
10 Southern Melancholy
11 Our Heart
12 Could It Be I Don’t Belong Anywhere

Ri-consiglio l’ultimo album degli Shearwater dato che il loro è un album serio e per chi sa ascoltare, giusto per dimenticare ‘sta cazzo di indie, e tag messi a cazzo, che è una fottuta moda e musicalmente parlando due accordi in croce. Mi piacciono alcune band del genere, è chiaro altrimenti non mi metterei a cercare nuove band e relativi album, ma quelle che riescono a distinguersi dalla massa per i testi, il ritmo, melodia, armonia, uso degli strumenti, per lo sperimentare cose nuove ecceccecc.
Basta,
buon ascolto.

3 pensieri su “Auf Achse (rimanendo sull’asse dell’indiii).

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