che caaaaaaalo!

Finalmente sono riuscita ad ascoltare il nuovo album della band che andrò a vedere tra una settimana, i Good Shoes con il loro “No Hope, No Future”.
Questo nuovo album non ha niente a che vedere con “Think before you speak”: ci sono delle tracce orribili mescolate a qualcosina di decente.
Questo “No Hope, No Future” è strano, sembra marcato dal perenne scazzo che hanno addosso le indie-band:voce moscia e soliti accordi che si ripetono traccia dopo traccia; i “the good old days” dell’album precedente sono finiti.
Sembra quasi che gli stessi componenti della band non abbiano voglia di suonare: speriamo che live dimostrino il contrario se no boccio pure questi.
Se continuano così faranno la fine di altri migliaia di gruppi indie: si scioglieranno alla fine del tour, o prima se trovano la scusa come i The Rakes (grandissimi loro sia su cd che live, ma è giusto per fare un esempio), oppure tireranno fuori un album peggio di questo, ma penso sia impossibile perché a ‘sto punto preferisco i View o gli Enemy, che proprio non sopporto.
Un album strano, moscio e inutile: peccato per “The way my heart beats”, “Our loving mother in a pink diamond” e “Then she walks away” e, in parte, “City by the sea” che sono delle tracce molto carine e valide.
Mi consolo con “Think before you speak” ,con il live acustico che mi hanno mandato e spero con il live di prossima settimana.

Tracklist:

‘The Way My Heart Beats’
‘Everything You Do’
‘I Know’
‘Under Control’
‘Do You Remember’
‘Our Loving Mother In A Pink Diamond’
‘Times Change’
‘Thousand Miles An Hour’
‘Then She Walks Away’
‘City By The Sea’

Genio e pazzia è un binomio unico e inconfondibile, e chi fa musica, stile new rave e robaccia simile, lo sa bene.
“For the masses” è il nuovo album di quei pazzi schizzati chiamati Hadouken!, band che venne fuori nello stesso periodo dei Klaxons (insieme ad altre band tutte uguali tra loro).
L’album in questione é parecchio differente dal primo e mi piace di più: è più violento, soprattutto dal punto di vista vocale (a tratti), e il messaggio chiave dell’album mi fa pensare a un dj set, che spesso e volentieri si tiene a Bologna: “Dance or die”.
Balla o muori, o meglio “balla fino a schiattare”.
La cosa certa é che la canzone “House is falling” sarà remixata in 36737836378 modi diversi e sarà presente alle serate discotecare (inutili): insomma la solita tunztunz che proprio non si può sentire.
Non vuol dire che un album bello lo si debba ballare come dannati, no: quest’album non lo si riesce ad ascoltare se non in una discoteca o locali simili.
E’ violento, forse proprio questo è il punto di forza, e danzereccio, ma non per questo eccezionale.
Un album discreto: ormai la moda indie é invasa dal truzzo, quindi nulla di che.

Tracklist:

1 Rebirth
2 Turn The Lights Out
3 M.A.D.
4 Evil
5 House Is Falling Down
6 Mic Check
7 Ugly
8 Bombshock
9 Play The Night
10 Lost

Invece degli Hadouken!, vi consiglio i “Two door cinema club”(l’album uscirà a marzo, ma su youtube si trova qualcosa): decisamente migliori di ‘sti indie-truzzi.

Buon ascolto.

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