Niente Stereophonics ( e vado a prendere i Kasabian per i capelli se succede qualcosa venerdì prossimo) -.-

Anche le donne fanno la loro parte nel mondo dell’indie-pop: dopo Florence, arriva Marina con i suoi diamonds, o meglio Marina Diamandis artista di origini greche, con una bella voce e il suo album d’esordio “ The Family Jewels” in uscita il 22 di questo mese.
A tratti ricorda fin troppo la rossa sopra citata, anche perché lo stile è quello: la voce di Marina, però a tratti, molto brevi, è modificata da effetti e molto meno intensa di Florence, ma questo non vuol dire che faccia schifo, anzi!
Comunque sia penso che la differenza tra Marina e Florence dipenda più dai live che dall’album, quindi spero di vederle in concerto da qualche parte (Florence a marzo, sicuro).
La sua voce varia da canzone a canzone e questo rende l’album più ricco e poco monotono; oltre a questo gli strumenti ( tastiere, percussioni, violini, violoncelli, percussioni…) che accompagnono la voce rendono molto bene ciò che vuole esprimere la cantante; persino i cori che accompagnano la voce principale si comportano da vero e proprio strumento.
E’ un album ricco, a tratti più profondo e in altre parti più pungente, del resto essere anche “pungenti e stronze” è tipico di queste cantanti.
Questo è sicuramente un altro album decente e che consiglio di ascoltare: spero solo che le cantanti inglesi non riprendano tutte ‘sto stile o diventeranno monotone quanto i gruppettini indie, ovviamente con eccezioni!.

Tracklist:

1. Are You Satisfied?
2. Shampain
3. I Am Not a Robot
4. Girls
5. Mowgli’s Road
6. Obsessions
7. Hollywood
8. The Outsider
9. Hermit The Frog
10. Oh No!
11. Rootless
12. Numb
13. Guilty

Altro album che consiglio\sconsiglio è quello degli Errors, band di Glasgow, “Come down with me“: da una parte lo consiglio perché, nonostante sia sempre la solita bandicciola inglese marcata da un sound elettro, a tratti è piacevole e melodia e ritmo rendono bene; alcune tracce, al contrario, sono monotone, mosce e prive di senso.
Fortunatamente non c’è voce: e dico proprio così perché se ci fosse stata sarebbe stata modificata e “tastierata”, quindi sempre ripetitiva e no-sense.
Meglio la seconda parte dell’album rispetto alla prima, di cui salvo solo “Bridge or Cloud?”.

Tracklist

01. Bridge Or Cloud?
02. A Rumor In Africa
03. Supertribe
04. Antipode
05. The Erskine Bridge
06. Sorry About The Mess
07. Germany
08. Jolomo
09. The Black Tent
10. Beards

Speravo di aggiornare il blog con la review del concerto degli Stereophonics ma grazie alla neve di merda non sono andata, regalando altri 60 euro tra Siae, Ticketone e Indipendente.
Ancora devo vedere il primo concerto del 2010: spero di iniziare con i Kasabian venerdì 19.

Buon ascolto.

Sheldon Cooper è il migliore.

SheldonGiven that St. Valentine was a 3rd century Roman Priest who was stoned and beheaded, wouldn’t a more appropriate celebration of the evening be taking one’s steady gal to witness a brutal murder?

HowardI understand your point, but given a choice, Jews always go with Chinese food.
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