“Uhh quanti ricordi”

L’unica sensazione che ho sentito ieri al concerto dei Linea 77, band che seguivo sia live che non fino a quattro anni fa, è stata quella del titolo del post: andiamo bene.
Perché sono andata? per accompagnare un’amica.
Comunque sia è stato un concerto veloce, a tratti ripetitivo a causa dei sound tutti uguali (l’unico che salvo, è Paolo Pavanello alla chitarra) e non ho sentito, per la maggior parte delle canzoni, Emiliano alla voce.
C’è da dire che i Linea 77 sono sempre stati coinvolgenti e via dicendo, ma probabilmente, almeno per quanto mi riguarda, non sono proprio il mio genere: se fosse stato un concerto con più tracce vecchie e meno tracce nuove, e non parlo solo dell’ultimo album ma degli ultimi due\tre, forse mi sarei messa a cantare convinta le canzoncine e non di certo a scrivere questo.
Il pubblico era assurdo, e scarso numericamente parlando: a gente normale si mischiavano emo, ragazzine e ragazzini che chiedevano che venisse tolta via “QUELLA CAZZO DI ROBA” suonata dai Beatles (se avessi visto chi ha detto ‘sta stronzata penso che lo avrei massacrato di botte o di parolacce e bestemmie) prima del concerto, metallari convinti, Twinky Winky, il Teletubbies, e io che me ne sono stata ferma cercando e provando ad “ascoltare” quello che avevano da proporre i linea77.

I Linea non fanno più per me e preferisco: Nick McCarthy che mi segue, fingendo di non farsi vedere, durante un aftershow; il Kapranos che ulula su Lucid Dreams; Bob Hardy con lo sguardo killer; Peter Doherty che non si regge in piedi (però intanto c’è la reunion dei Libertines e solo per questo farò la pazzia e andrò); Tom Meighan super truzzo; il Bellamy zarro; le sopracciglia da lupo, ma così sensuali, e la voce di Liam Fray dei Courteeners; il balletto dei Rakes su “22 grand job”; le solite band che cercano di fare la solita musica indie e di solito sono inglesi.

Concludo richiedendo al cantante dei Linea77, Nitto, un bel rutto sul palco mentre fa strani versi: ecco, grazie a queste piccole cose, Champagne Supernova per radio, urlata a squarciagola, in macchina al ritorno, i Beatles e ovviamente Moira (Brandy ha un pacco ribelle e prepotente, ma lui è sproporzionato) un po’ mi sono divertita.

Una recensione più o meno normale la trovate su radionation. Cheers.

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