Avete presente Chris Martin…

Avete presente Chris Martin, cantante dei Coldplay, nella prima parte del video di Fix You?
No?
Ecco qui:

Dalle 17 di questo pomeriggio, mentre guidavo come una pazza per arrivare al policlinico di Modena il prima possibile, fino a mezzoretta fa mi sono sentita molto come Chris Martin in quel video.
In un certo senso, in queste ore, mi sentivo vuota e non sapevo dove andare, Chris Martin forse sì, comunque sia sentivo addosso un certo peso, che ancora c’è e persisterà per alcune ore-giorni-mesi, non lo so per quanto ma per un po’ è scontato.
Mi sono sentita come Chris Martin perché sentivo, in quel momento, di perdere qualcuno e infatti così è stato.
Mi sono sentita come Chris Martin nel video di Fix You perché ho vagato senza meta per un’ora e mezza in quell’ospedale così freddo, in certi punti, e così accogliente, in altri.

Quando sono entrata al policlinico tutto era normale e tutti svolgevano il loro lavoro; quando, però, sono entrata in quella stanza specifica al secondo piano di Chrurgia I, ho sentito un’ondata fredda e indescrivibile: tutti erano lì e circondavano Lei che era sdraiata, respirava ma allo stesso tempo non era presente.
Quando sono entrata in quella stanza ho sentito una morsa allo stomaco, volevo vomitare ma non riuscivo, volevo urlare ma nessuno mi avrebbe mai sentita.
Ho aspettato fino alle 20 in quella stanza con Lei circondata da tutti gli altri: dopo le 20 sono andata a prendere dell’acqua a una macchinetta e ho chiamato a Robi, fino alle 20.30.
Finita la chiamata a Robi ho visto i medici staccare alcuni macchinari, tutti gli altri piangevano di più rispetto a un’oretta prima e Lei era stata avvolta da due lenzuola: Lei ora non c’era più e aveva smesso completamente di respirare.
Alle 21 mi sono ritrovata in un corridoio lungo, illuminato e troppo vuoto: l’unica cosa presente era un fischio continuo e piuttosto snervante che mi faceva sentire ancora più vuota e ancora più inutile di quanto potessi esserlo prima.

Lei mi manca già e non poco, ma sono sicura che questo senso di vuoto sarà presto colmato e sostituito magari dal ricordo di Lei quando ancora era viva, respirava, senza macchine, e poteva sentirmi.

Bye.

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