Courtney Love…

Secondo voi questo post sarà dedicato a Courtney Love?
Questa donna mi è sempre stata simpatica: forse perché ha sempre cercato di violentare qualcuno durante uno show televisivo o un awards, Noel Fielding durante gli NME awards ad esempio, o giusto perché si veste da bottana, non come LadyBatta eh, credendosi una ventenne e a volte non reggendosi in piedi.
Non odio Courtney Love, come parecchi fan dei Nirvana fanno, ma non la stimo nemmeno: ciò che conta è quello che combina musicalmente.

Ok: questo post non sarà dedicato a Courtney Love, ma alle sue Hole, senza Eric, ovvero l’altro fondatore della band che è stata sciolta nel 2002.
Un mesetto fa pensavo che questo “Nobody’s Daughter” fosse un album solista di Courtney, e invece no, e per fortuna.
L’album presenta due importanti collaborazioni: la prima con un certo Billy Corgan e l’altra con un chitarrista inglese appassionato di Indie-Rock, Micko Larkin, ex Larrikin Love, che a quanto pare sarà un componente fisso delle\dei nuovi Hole.
Comunque sia questi problemi di formazione sono cavoli loro: cio’ che conta è questo album che esce dopo 12 anni dall’ultimo album della band, Celebrity Skin.
“Nobody’s Daughter fin dal primo ascolto mi è sembrato un album coinvolgente, ricco e piuttosto variabile: tracce più “tranquille” si mescolano al delirio dato dalla voce, a volte sembra ubriaca e a volte è puro sfogo, di Courtney, e alle collaborazioni essenziali.
Tracce più “riflessive” e tracce più energiche e deliranti: questo basta per descrivere le undici canzoni di “Nobody’s Daughter”.

Un album orecchiabile che trascina l’ascoltatore dalla prima all’ultima traccia: pensavo veramente che fosse un album pessimo e ben lontano da quel bell’album realizzato più di dieci anni fa.

Certo che vorrei vedere in concerto questa band e sentire se quella bottana, oppure no, di Courtney riesce a dimostrare di essere una grande front-woman senza collaborazioni.

Tracklist:

1. “Nobody’s Daughter”
2. “Skinny Little Bitch”
3. “Honey”
4. “Pacific Coast Highway”
5. “Samantha”
6. “Someone Else’s Bed”
7. “For Once in Your Life”
8. “Letter to God”
9. “Loser Dust”
10. “How Dirty Girls Get Clean”
11. “Never Go Hungry”

Prima o poi, quando riuscirò a non pensare troppo, tornerò a scrivere di almeno due album ma per ora il mal di stomaco e i troppi pensieri non me lo permettono.

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