No end to the madness. Ladies and gentlemen: Surfing the void.

Come i Foals, anche i Klaxons nel loro nuovo album “Surfing the void” cercano di ricollegarsi, certo in maniera meno tragica, rabbiosa e\o personale rispetto ai puledri, a un futuro.
Futuro e spazio sono due elementi fondamentali presenti nel nuovo album della band di Jamie, James e Simon, ma a differenza di quel “Myths of the near future” che nel 2006\2007 era qualcosa di “nuovo” nel panorama indie e la band una tra le maggiori esponenti della cosiddetta New Rave, questo “Surfing The Void” è di un altro pianeta.
Surfing The Void è un album che è stato realizzato con una calma durata circa 2 anni, non a caso gli stessi musicisti hanno avuto grande difficoltà a costruirlo passo dopo passo: nonostante tutto la band londinese è tornata e propone, anche questa volta, qualcosa di nuovo e da ballare come dannati dall’inizio alla fine senza prendere fiato.
Sicuramente questo Surfing the void è decisamente più “cupo” e inquietante del precedente, almeno per quanto riguarda la maggior parte delle tracce: i Klaxons usano delle voci taglienti e affilate come coltelli pronte a colpire senza pietà la psiche di chi ascolta, mentre le tastiere, prime tra tutti gli altri strumenti, propogono suoni che evocano più scene da film fanta-horror.
I klaxons hanno questa pazzia geniale che stupisce e trasferisce l’ascoltatore su un mondo parallelo, un pianeta diverso, veramente spaventoso ma allo stesso tempo affascinante e quasi sensuale.
“Venusia” è l’esempio massimo di questa sensualità, forse perché c’è qualche riferimento sonoro à la Depeche Mode, o forse perché quel “Take me by the hand” cattura e fa impazzire chi ascolta.
Un album malato che mostra una personalità schizofrenica: canzoni più calme e caratterizzate da un’atmosfera quasi sognante, “Echoes”, “Twin Flames” e “Future Memories”, si mescolano a una personalità violenta e, appunto, da film fanta-horror, data da tracce come “Valley of the calm trees” o “Extra Astronomical”.
Dei folli geniali, questo e niente altro sono i Klaxons: entrano nella testa, condizionano la mente e fanno vagare\annegare nella loro musica chi li ascolta.

Tracklist

1. Echoes
2. The Same Space
3. Surfing The Void
4. Valley of The Calm Trees
5. Venusia
6. Extra Astronomical
7. Twin Flames
8. Flashover
9. Future Memories
10. Cypherspeed

(Echoes = una tra le canzoni più belle di quest’anno)

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