Della serie “Cosa-non-si-fa-per-i musici?!”

Venerdì scorso sono finita in un locale in culo ai lupi, mi verrebbe da dire quasi “in tutti i sensi”, lontano da qui…E giusto per chi?
Per Adam Ficek…
“No, chi?!”.
L’ex batterista dei Babyshambles, quello del progetto Roses Kings Castles, quello più “normale” e meno “tossicone” dei Babyshambles e non più tanto amico di Peter Doherty.
Adam Ficek è stato buttato fuori, o lo ha fatto di sua spontanea volontà, dai Babyshambles e si dedica al suo progetto da solista\roseskingscastles\dj electroindie.
E’ un uomo che sa fare tutto e data la mia stima nei suoi confronti, dovevo per forza vederlo… Sì anche in quel “Georg” (non George) Best Club in culo ai lupi. Inutile dire che mi sono persa e ci ho messo almeno un’ora e mezza solo per trovare quella merda di locale, che si rivelerà una pizzeria-ristorante… Altro che locale!
Alle 23.30 arriva Adam Ficek e ci teniamo compagnia, dato che ero l’unica “fan” o colei che doveva intervistarlo e intanto si vergognava tantissimo per paura che Adam non capisse niente di quel robo in inglese, ad aspettarlo.
Adami mi dice che è preoccupato, mi dice più volte che è un posto strano e che se fossimo stati in Inghilterra eravamo a un matrimonio. Gli dirò che è un ristorante e che ci sono tavolate per compleanni e simili, anche perché i matrimoni all’italiana insomma… Sono assurdi.
Adam voleva un club indie e anche per l’intervista mi dice che è preoccupato perché non c’è un posto tranquillo: scegliamo la mia macchina con un freddo glaciale e varie bestemmie nei confronti del localedimerda.
No va beh ci sono più amici della ragazza al bar, piuttosto che fan del Ficek (in tutto al suo concerto arriveremo a 4… sui 25 presenti).
Adam suona mezzora e cerca di fare bene il suo lavoro sul palco. La parte del “musicalmente parlando” e “l’intervista”, in cui il signor Ficek capirà tutto (incredibile, sono commossa. Il mio inglese è comprensibile, che bello) è qui .
Finito il concerto mi augura un buon ritorno a casa, sì peccato che la guardia di finanza mi abbia fermata quattro volte in meno di un’ora.
Adam Ficek è un buon singer-songwriter e per questo “lavoro” è sicuramente meglio del suo amichetto Barat, che funziona meglio come cantante dei Libertines.

E per continuare il discorso:
1. Per i musici si fa qualsiasi cosa, anche vendere un rene per andare a vederli in concerto;
2. SI VA FINO A BRUXELLES O A EDIMBURGO PERCHÈ NON VERRANNO MAI IN ITALIA;
3. Si fanno 20000 km in una sola sera, da soli e con bestemmie incluse sperando che non venga un colpo di sonno per la stanchezza;
4. Poi si fa altro, ma forse è meglio che mi fermi qui.

(Ah sì vado a Bruxelles a rivedere i Foals).

Un pensiero su “Della serie “Cosa-non-si-fa-per-i musici?!”

  1. eheheheh entra anche tu nel mio pericoloso trip!😀
    che poi me ne sono dimenticata uno, 500 days of Summer, stupendo anche quello❤

    un bacione cara, spero di salutarti di persona il 3 dicembre!

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