Battling with your minds retorts and walking on empty plains where deserts so calm.

Violet Cries, o l’album poco danzereccio, inquietante e allo stesso tempo molto sensuale di questa band, un trio per l’esattezza, di Brighton chiamata Esben and The Witch.
“Violet Cries” è appena uscito ed è un’opera,costituita da dieci tracce, molto particolare e che si stacca in modo netto dall’evoluzione musicale di questi ultimi anni, sia a livello strumentale che vocale.

L’arrangiamento presentato in quest’album è perfetto, nonostante la voce sia sempre in primo piano rispetto al sound, il cui compito principale è proprio quello di accompagnare la vocalist.
Molti hanno parlato di questa nuova band come un miscuglio tra XX e Florence Welch: sicuramente c’è qualche riferimento ed influenza, ma è comunque eccessivo mettere a confronto queste band con quella di Esben & The Witch.

La voce di Rachel si stacca tanto da quei timbri ben marcati che tra il 2009 e il 2010 hanno preso il largo in UK, poiché è più misteriosa, sensuale e molto più “leggera” rispetto alle voci di Florence o Marina; la parte strumentale si dedica a melodie molto più cupe rispetto a quelle realizzate dagli XX o Chapel Club: questo per dire che gli Esben & The Witch presentano musica loro, molto più erotica e sublime dei gruppi, o delle cantanti soliste, poco fa citati.

Tracklist:

1. Argyria
2. Marching Song
3. Marine Fields Glow
4. Light Streams
5. Hexagons IV
6. Chorea
7. Warpath
8. Battlecry/Mimicry
9. Eumenides
10. Swans

Il secondo album di cui sto per parlare è quello “d’esordio” dei Papercuts per la Sub Pop, ma in realtà questo “Fading Parade” è già il quarto album della band dream pop americana.

La band californiana, capitanata da Jason Robert Quever, presenta un album Pop marcato da sonorità tipicamente Dream e Lo-Fi ed è in parte influenzata dalla loro terra d’origine, oltre che dall’ultima ondata musicale di questo genere (Beach House, Here we go magic).

La quarta opera dei Papercuts è un ottimo album Dream Pop, molto ricercato nelle sonorità e piuttosto suggestivo grazie alla presenza, in alcune tracce, di strumenti come pianoforte, arpa e archi.
“Fading Parade” è un album stupendo e fiabesco, di nemmeno 38 minuti, che raccoglie dieci tracce estremamente incantevoli e creatrici di quell’atmosfera soave e idilliaca che appartiene solo ed unicamente a questo genere.

Tracklist
1. Do You Really Want To Know (03:15)
2. Do What You Will (03:42)
3. I’ll See You Later I Guess (04:49)
4. Chills (04:20)
5. The Messenger (03:28)
6. White Are The Waves (03:17)
7. Wait Till I’m Dead (04:11)
8. Marie Says You’ve Changed (03:28)
9. Winter Daze (03:19)
10. Charades (03:58)

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