Friendly Fires: imparare a ballare come Ed Mac senza rompersi il bacino.

Prima una scrofa poi il porco, accompagnati a varie divinità, hanno dato il via al “ma sì, facciamo figure di merda colossali tanto li rivedo a novembre e non mi riconosceranno” legato al concerto dei Friendly Fires al Tunnel di Milano.
Ogni volta che parlo di un concerto su questo blog, scrivo della possibilità di strapparmi i capelli e, proprio ieri, pare sia giunta l’ora anche per quello (arriverò a livelli di buona groupie, non appena incontrerò band meno timide): un tizio esce in canotta, tenendo la camicia in mano, e faccio scappare via una vecchia a causa della scrofa; poi, ecco… Mi incanto a fissare quel bell’omo di Edd Gibson; alla fine ciocca di capelli in mano e via a tirare. Non pensavo, e invece… E’ successo coi Friendly Fires e non coi Foals: qualcosa non va.
Ora arrivo a parlarvi del concerto dei Friendly Fires. Finalmente li vedo, dopo 4 anni di ascolti – fisse e via dicendo.

Scusate la mia faccia da cazzo e l’obesità, ma… LUI. Lui con questa foto, con quello sguardo, con l’abbraccio e con le mosse sul palco, mi ha messo incinta: “Ed, è tuo figlio questo” (indicando la panza frutto di alcool). (Ringrazio Fran per la foto.)

Io non ho mai visto NESSUNO muovere, velocemente, fianchi e fondoschiena nel modo in cui lo fa Ed Macfarlane. Il frontman indossa una delle sue solite camice variopinte, piuttosto orribile, ma è bello vedere -finalmente- dal vivo la mossa pelvica: dai fianchi in giù è una roba spettacolare. Sopra è messo piuttosto bene ma sta meglio in maglietta \ camicia elegante, perché quella roba variopinta lo fa sembrare una porchetta (restando in campo di suini).
Inutile dire che ha una voce molto simile ad album, quindi merita tantissimo. Si butta, inoltre, più volte tra il pubblico regalando il massimo coinvolgimento.
E questo è Ed Macfarlane, l’uomo al quale mi sono attaccata come una cozza per ben due volte e al quale ho dato un bacio a tradimento. Eh.
Passiamo all’altro Edd, l’uomo che mi ha fatto tirare giù nuove tipologie di bestemmie per il figume e che ho riempito di baci (non limoni eh), alla chitarra: bello lui, bello il suo ciuffo e… Sì, un gran figo e un chitarrista davvero valido. A tratti, tra l’altro, mi sembra più frontman lui di Ed (non so il perché, ma sul palco fa la sua figura).
Oltre all’essere un bravissimo musicista, è un altro che non sta mai fermo sul palco e, soprattutto, è un uomo da sposare.
Jack, alla batteria, è proprio bravo: picchia come un dannato e ha un vocione spaventoso (da omone) su “On Board”, quando passa davanti all’inizio a cantare con Edd sul ritornello.
I Friendly Fires live sono mostruosi: se già su album fanno ballare, non potete minimamente immaginare cosa combinano live: tanta improvvisazione, balletti deliranti \ da cubista, effetti suggestivi e poco e niente di basi. Perfetti.
Un gran bel live, molto divertente, e singalong stupendi su “Paris” e “Skeleton Boy”, ma non vedo l’ora di andare a Londra per vederli suonare in casa (o quasi) e rivivere un loro concerto, di cui resterò senza parole (e incantata a fissare Ed, Edd e Jack).

Foto

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...