Lioness: Hidden Treasures

Premessa: oggi non vi consiglio gruppi minchia, indie e derivati, ma una voce talentuosa che è venuta a mancare troppo presto. Se siete indie snob, se la odiate, se vi basate solo su aspetti superficiali e su quello che la stampa inglese diceva su di lei, fermatevi al nome di quest’artista.
Prendete Amy Winehouse come cantate e dimenticatevi del personaggio (falso) costruito dalla stampa, di quell’alcolizzata, della depressa, della drogata e della cattiva ragazza: Amy per molte persone era solo questo, non era una ragazza con una voce della madonna.

Prendetela unicamente come grandissima voce soul (poi il discorso piacere\ non piacere resta soggettivo) che si ispirava alle Cantanti americani, del calibro di Billie Holiday, Sarah Vaughan e Ella Fitzgerald.

Amy w/ Tony Bennett

Lioness: Hidden Treasures è una raccolta di inediti e brani che la stessa Amy avrebbe dovuto inserire nel nuovo album. E per i fan è una perla.
Voce inconfondibile, quella voce soul che scava nell’anima e che la stessa vocalist utilizzava per esorcizzare le paure, per nascondersi dalla depressione e dalle sue delusioni, amorose e non.
Lioness: Hidden Treasures è una raccolta di brani struggenti, ma anche piacevoli, raffinati e -wow- da sospiri profondi; un miscuglio tra grande soul, jazz e rhythm and blues.

Prendete Amy Winehouse solo come cantante e fregatevene dei pregiudizi: premete play e iniziate ad emozionarvi.

Tracklist

01. Our Day Will Come
02. Between the Cheats
03. Tears Dry (Original Recording)
04. Will You Still Love Me Tomorrow (2011 version)
05. Like Smoke (featuring Nas)
06. Valerie (’68 Version)
07. The Girl from Ipanema
08. Halftime
09. Wake Up Alone (Original Recording)
10. Best Friends, Right?
11. Body and Soul (Duet with Tony Bennett)
12. A Song for You

5 pensieri su “Lioness: Hidden Treasures

  1. Sono pienamente daccordo con il suo commento.Posso aggiungere che mi dispiace parlare di Amy dopo la sua scomparsa,sarebbe stato meglio parlare di lei da viva.Era un talente che abbiamo perso tutti, una voce straordinaria, che mi ha emozionato tanto é mi entrata nell’ anima. Mi mancherà e ci mancherà tantissimo.Spero che ritrovino ancora altri pezzi da farci ascoltare e farla almeno rivivere in noi Giuseppe

  2. Mi dispiace di aver conosciuto musicalmente Amy dopo la sua scomparsa. Credo che abbiamo perso un talento, da allora ho comprato tutti i suoi dischi e l’ascolto quasi tutte le sere. Sono in perfetta sintonia con gli altri commenti. Paolo

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