Man Without Country

Tra poche ore intervisterò e vedrò live, in apertura a M83, un duo proveniente da Cardiff che si fa chiamare Man Without Country.

Foe è il titolo del loro album d’esordio e mi sembra giusto parlarne, sia mai vogliate dargli un ascolto prima di vederli e, quindi, una possibilità.
L’album d’esordio contiene dieci tracce così differenti tra loro che fanno venire a galla più stati d’animo, sensazioni, emozioni, colori: insomma, un album alquanto suggestivo.

Man Without Country

Ovviamente, il genere che viene ripreso sprofonda tra le onde della tipica e delicata shoegaze mescolata a un’elettronica ricca di atmosfera e a quella voce mielosa di matrice chillwave che ha il potere di stregare.
“Foe” è un album che non va solo ascoltato, ma, in particolar modo, sentito: l’ambiente che si viene a creare è davvero magico e surreale; e quei sospiri, quella voce che sembra sussurrare al vento, abbraccia il suo pubblico.
Un esordio che gira intorno a un’atmosfera perennemente contrastante che avvolge chi lo sente: un album vivo, ma legato più al mondo dei sogni ad occhi aperti che alla realtà.

Tracklist
01. Foe
02. Puppets
03. Clipped Wings
04. King Complex
05. Ebb & Flow
06. Iceberg
07. Closet Addicts Anonymous
08. Migrating Clay Pigeon
09. Parity
10. Inflammable Heart