Fixers – We’ll be the moon

Jack Goldstein, Jason Warner, Christopher Dawson, Roo Bhasin e Michael Thompson sono i Fixers, l’ennesima band di Oxford, il cui album d’esordio “We’ll be the moon”, brillante e dal retrogusto piacevolmente estivo, è uscito lo scorso 18 giugno.

L’esordio vero e proprio di questi cinque elementi, però, avviene nel 2009 e da quel momento la band rilasciati alcuni singoli \ ep (“Amsterdam”, “Crystals”) che possiamo ritrovare anche all’interno di “We’ll be the Moon”.

Il debutto discografico dei Fixers è un miscuglio di sonorità che riprende vari generi (dream-pop, elettro, rock) e che ricorda tanto band come Friendly Fires, Crystal Fighters, Chad Valley e Is tropical. Oltre alla fortissima influenza pop, che consente ai Fixers di mostrarsi più diretti e orecchiabili, e agli elementi più sperimentali, non manca in “We’ll be the moon” la forte ispirazione di matrice psichedelica.
Insomma, la band di Oxford, dopo 3 anni di tanta pratica, arriva sulle scene con quest’album semplice ma, allo stesso tempo, davvero molto interessante: non solo tracce spensierate e brillanti, ma anche, in particolar modo verso il finale dell’esordio, leggermente malinconiche e riflessive.
Una band da amore al primo ascolto e davvero perfetta per l’estate. E poi con quei coretti che ricordano vagamente  “Jump in the Pool”  o “Skeleton Boy” dei Friendly Fires…

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