Egyptian Hip Hop – Good Don’t Sleep

Manchester è una tra le grandi capitali della musica in grado di regalare nuovi gruppi, nuovi stili e nuovi generi alla musica internazionale.
In questo periodo, certi gruppi, a parte quelli che cercano di ricostruire e riprendere il “mod revival del revival del revival” (aka britpop), decidono di prendere la via elettro \ sperimentale marcata da synth, melodie chill ed arrangiamenti nettamente anni ’80.
E oggi ho deciso di parlarvi del ritorno sulle scene, dopo 4 anni di distanza dal loro ep ” Some Reptiles Grew Wings”, degli Egyptian Hip Hop e del loro album di debutto (finalmente) “Good Don’t Sleep”.

Scordatevi le melodie elettrizzanti ed esilaranti del loro ep precedente, simile al genere nu-rave di band come Klaxons, Late of the Pier e Bono Must Die: in questo esordio degli Egyptian Hip Hop, infatti, ci sono arrangiamenti più simili a gruppi come Trophy Wife, Chad Valley e Jonquil.
Un’atmosfera mistica, a tratti davvero inquietante e cupa, domina per tutta la durata dell’album: sonorità anni ’80, tra cui qualche riferimento alla new-dark wave, si armonizzano perfettamente con la voce lamentosa e grigia del frontman.

Un album interessante ed inaspettato, nonostante l’evidente “tristezza a palate” e malinconia di questi quattro ragazzi di Manchester.

Tracklist:

01 – Tobago
02 – The White Falls
03 – Alalon
04 – Yoro Diallo
05 – Strange Vale
06 – Snake Lane West
07 – Pearl Sound
08 – SYH
09 – One Eyed King
10 – Iltoise

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