Crocodiles live @ Hana-Bi

Dopo un bel po’ di tempo ho preso la giusta (?) decisione di non lasciare andare il blog e di aggiornarlo: l’ultimo esame pre-laurea mi sta uccidendo (al terzo tentativo lo passerò, no???).
E ritorno sul mio blog parlandovi di una band che ho visto 4/5 volte e che, ogni volta, apprezzo sempre di più per quanto riguarda l’aspetto live: i Crocodiles.
La line-up del gruppo, guidato da un carismatico Brandon Welchez e Charles Rowell, è cambiata rispetto all’ultima volta che ho avuto modo di vedere i Crocodiles (Rock en Seine 2011, credo), bassista a parte, ma il loro entusiasmo è rimasto costante.
Il 14 settembre si trovano davanti al buon pubblico del Hana-Bi che, ovviamente, resta piacevolmente sorpreso dall’esibizione di questa band.
Posso essere sincera? Amo alla follia loro e il nuovo album “Crimes of Passion”, probabilmente il lavoro che mi prende di più in assoluto, oltre a “Sleep Forever”, per le influenze di Ride, Charlatans, Spiritualized e Primal Scream. E lo sapete benissimo che per la musica Brit di fine anni ’80\inizi anni ’90 ho una cotta incredibile.

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I Crocodiles non sono per niente cambiati, dato che hanno quella voglia di suonare perenne e quella passione nell’intrattenere che non è da tutti: praticamente è come se fossimo a un concerto di amici.
La presenza scenica comprende: l’essere cazzoni, dato che Charles, alla chitarra, ha pensato bene di scolarsi una birra mentre suonava (ovviamente gli è uscita fuori dal naso e ha iniziato a sputarla…); il rosario recitato da Brandon con cani e porci in rilievo; bottiglie di vino consumate; parlantine in spagnolo.
“Crimes of Passion” domina nella scaletta della band di San Diego, ma i classici “Mirrors” e “Hearts of Love”, uniti alle loro melodie noise\pop, non mancano e ci travolgono.
La musica dei Crocodiles e la sabbia sotto ai piedi riescono ad esaltare la spensieratezza dell’estate, facendoci (quasi) dimenticare il fatto di essere a metà settembre.
Brandon e compagnia, insomma, migliorano sempre di più. E questa loro dedica al genere made in UK mi piace proprio tanto.

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