the band in Heaven – Caught in a Summer Swell

Se novembre vi deprime e avete nostalgia della calda estate, dei concerti in riva al mare (o del Hana-Bi) e di quelle sonorità dream-pop piacevoli e da collasso, non posso non consigliarvi il nuovo lavoro dei band in Heaven: “Caught in a Summer Swell”.

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La band di West Palm Beach propone un indie pop semplice e costante in cui le emozioni e i sentimenti sono i veri protagonisti, grazie alle variazioni del sound, del ritmo e dalla presenza di violini in certe tracce.
Il ricordo dell’estate viene esaltato dalle voci, una maschile e una femminile che pare vogliano emergere dalla “nebbia” dream\shoegaze, e dagli accordi ripetuti\circolari e vibranti presentati dalla strumentazione (chitarre e violini).
Molto importanti, per questa band, sono le influenze da parte di altri gruppi: My Bloody Valentine, Los Campesinos!, The Smiths, B.R.M.C.

Il quintetto propone delle canzoni i cui testi e sonorità fanno riferimento sia alla spensieratezza, sia a un dolore più profondo e personale legato alla famiglia e alle difficoltà della crescita: l’arrangiamento, quindi, tende a valorizzare le emozioni provate dalla band.

“Caught in a Summer Swell” è un vero e proprio inno all’estate, in quanto un lavoro impostato su armonie dolci, effetti sognanti ed elementi suggestivi che ci trasportano sulle coste della calda Florida.

Peak Twins

Dopo un mese di pausa, questa notte voglio parlarvi di una band finlandese che, in piccola parte, riprende una buona dose di musica 60’s ricca di dettagli Pop e Psichedelia: Peak Twins.

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La band è formata dai due frontmen Joel Carey (voce)  e Liam Kenny (chitarra),  durante i live accompagnati dagli strumentisti Chad McLachlan, James Mannix e Ben Quici.
L’album omonimo e di debutto dei Peak Twins non è affatto un lavoro monotono e costante: è come andare sulle montagne russe, dato che le tracce passano con estrema disinvoltura da un territorio musicale ad un altro.
Dalla canzoncina pop tipicamente 60’s (“So Long” e “Only One“),  si passa alla taccia più psichedelica  (“China White“) fino ad arrivare a un rock alternative decisamente più compatto (“Salvation“).

La maggior parte delle tracce mostrano sia un arrangiamento vintage,  influenzato, soprattutto, dagli Stones (“Steppin’ Off“),  ma anche uno decisamente più lo-fi, estivo e contemporaneo (“Got Woken Up“): in entrambi i casi, Joel e Liam sono complici e creano  un’armonia in grado di variare in base alle canzoni presenti nell’album.

Tracklist:

  1. Only One
  2. Steppin’ Off
  3. So Long
  4. The Dolphins
  5. Got Woken Up
  6. China White
  7. Salvation
  8. Divine Nature
  9. 500 Days