Patterns – Waking Lines

Io non lo faccio apposta, sono i gruppi di Manchester che raggiungono le mie orecchie. Questa notte, infatti, vi voglio parlare di una “nuova” band proveniente proprio da quella capitale della musica che ha lanciato sulle scene tantissimi artisti-della-madonna: i PATTERNS.

patterns_band_photo

L’album d’esordio dei Patterns prende il nome “Waking Lines”, ma questi ragazzi sono già abbastanza conosciuti nel Regno Unito grazie a qualche singolo uscito negli ultimi quattro anni.
Questo lavoro discografico è costituito da dieci tracce soavi ed armoniose che vagano tra shoegaze, dream-pop, chillwave, qualche sfumatura elettronica e psichedelia.
In questo disco dei Patterns non c’è nulla di nuovo, poiché sono presenti tantissimi generi ed influenze che ricordano: Cocteau Twins, My Bloody Valentine, Jesus & Mary Chain, Youth Lagoon, Beach House.

“Waking Lines” resta comunque un buon album d’esordio, almeno per gli amanti di quelle sonorità “mielose -pop”: la voce è sfumata e ricca di echi, del resto si lega perfettamente al genere sognante proposto dalla band; la parte strumentale (soprattutto: chitarre, synth e tastiere) si rincorre, creando delle melodie suggestive e surreali.
I Patterns realizzano un album variopinto, incantevole e che tende a viaggiare a metà strada tra due mondi in collisione, ovvero quello della spensieratezza e quello della malinconia.
Consigliato a chi apprezza la semplicità e a chi vuole abbandonarsi a quell’arrangiamento magico e melenso.

TRACKLIST

This Haze
Blood
Broken Trains
Face Marks
Our Ego
Waking Lines
Street Fires
Wrong Two Words
Induction
Climbng Out

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