Girls Names @ Off Modena

Fumo, tanto fumo che all’inizio di ogni traccia invade il palco: questa è una piccola parte di “scenografia”, voluta dai Girls Names, che si lega perfettamente alle atmosfere e alla musica proposta da questa band di Belfast.

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I quattro componenti del gruppo si presentano sul palco del Mr. Muzik Off di Modena il 12 febbraio, dopo aver suonato prima a Torino e successivamente a Genova.
Il cambiamento da “Dead To Me”, l’album d’esordio, a “The New Life”, il loro secondo lavoro discografico, è piuttosto evidente sul palco: si respira un’atmosfera più inquieta, nebbiosa, tipicamente shoegaze e post-punk che tende ad eclissare quell’armonia pop, dolce e vivace, presente nel primo album.
La parte strumentale prende il sopravvento, regalandoci un concerto dalle tonalità più pesanti, più irrequiete, che ricordano molto il sound di altre band, quali: Cure, Joy Division, New Order e Echo & The Bunnymen.
Le tracce proposte questa sera si legano tra di loro proprio grazie alla strumentazione, dato che la parte finale di una canzone tende ad annegare nella parte iniziale di un’altra: è un sound continuo e ripetitivo che rende piuttosto bene in un locale come l’Off.
Chitarre graffianti, sonorità distorte e un ritmo nevrotico ed incalzante: dimenticatevi i Girls Names più spensierati e “surf”, perché la malinconia post-punk è diventata la vera protagonista dei loro live.

Ecco la mia breve intervista con Cathal Cully, frontman della band:

Ciao Cathal, perché questa decisione di formare una band?
C.: Siamo un gruppo di amici: ci siamo formati nel 2009, dato che abbiamo avuto la possibilità di suonare live in più occasioni.

Com’è il vostro rapporto con Belfast? Come si sta sviluppando la scena musicale?
C.: È abbastanza buono. Belfast è la più città più grande dell’Irlanda del Nord, ma rispetto ad altre città\capitali è piuttosto piccola e compatta. Le persone sono davvero gentili ed amichevoli, nonostante ci sia ancora qualche scontro.
Anche la scena musicale sta migliorando. Tra le band in circolazione posso consigliare i Documenta (https://soundcloud.com/documenta).

Chi\Cosa ha influenzato la vostra musica?
C.: Sicuramente Birthday Party, Echo & The Bunnymen e le tedesche Malaria!.

Cosa è cambiato nella vostra musica in questi anni? “Dead To Me” e “The New Life” sono due lavori piuttosto differenti…
C.: “Dead To Me” è un album pop, semplice. Con “The New Life” è cambiato tutto, a partire dalla registrazione in studio: avevamo a disposizione più strumenti e più materiale. “The New Life” è un album più pensato.

Registrare in studio o suonare live: cosa preferisci?
C.: Se avessi i soldi, starei più spesso in studio.

Avete intenzione di realizzare un altro album?
C.: Decisamente. Ne riparleremo tra circa un anno: abbiamo già un po’ di materiale da parte e, tra l’altro, stasera abbiamo proposto qualche nuova traccia.

CuT live @ Covo Club

Venerdì 31 gennaio mi reco al Covo Club di Bologna per vedere il concerto di questa nuova realtà inglese prodotta da Andy Ross (ex manager dei Blur): i CuT.

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La band è capace, le atmosfere regalate dalla loro musica sono suggestive e ricche di influenze, ma la durata breve del concerto fa pensare al: “manca qualcosa”, ovvero quel gran finale in grado di soddisfare appieno il pubblico.
Eppure questi CuT sono davvero validi, anche perché il loro genere è un post-punk mescolato a sonorità shoegaze, influenze punk e una buona dose di psichedelia: fanno viaggiare con la mente e si è catturati, quasi come se si fosse sotto acidi.
La band inglese fa riferimento a molti mostri sacri della musica quando si ritrova su un palco, tra cui: Ramones, soprattutto per la presenza scenica e per l’atteggiamento; Jesus and Mary Chain, per gli echi vocali e le sonorità shoegaze; Sonic Youth, perché questi quattro ragazzi fanno davvero tanta bella confusione.

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Peccato per la breve durata del concerto, ma, nonostante tutto, i CuT sono una band davvero folle ed entusiasmante: si spera di rivederli in futuro quando, magari, avranno più idee e materiale da presentare al pubblico italiano.

Intanto, potete trovarli su:

Soundcloud

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