And for a minute there, I lost myself

Non mi perdo per un minuto a fare “questa cosa” ma ci perderò almeno due post.
Ora faccio una lista, più o meno in ordine di ascolto, degli album sentiti fino a giugno (il secondo post completerà l’anno e lo faccio tra una-due settimane) e se ne avete altri stupendi da consigliarmi, usciti in quel periodo, fate pure.
Faccio questo perché il mese di novembre è stato devastante a livello concertistico e ho scritto solo di eventi e simili, quindi ora mi sembra giusto farvi rincoglionire con queste cose e consigliarvi, oppure no, qualcosina!
(Faccio questo anche perché, poi, dovrò fare una classifica strana ed inutile a fine mese).

Gennaio

1. Vampire Weekend – Contra
2. Beach House – Teen Dream

3. A Silver Mt. Zion – Kollaps Tradixionales
4. Los Campesinos – Romance is Boring
5. Shearwater – The Golden Archipelago
6. Adam Green – Minor Love
7. The Go Find – Everybody Knows It’s Going Happen Only Not Tonight
8. Lucky Soul – A Coming of Age
9. The Silent League – But You’ve Always Been The Caretaker
10. Owen Pallet – Heartland
11. Ringo Starr- Y Not
12. Stereophonics – Keep Calm And Carry On
13. The Sunshine Underground -Nobody’s Coming To Save You
14. Lostprophets – The Betrayed (o l’album più osceno che abbia mai ascoltato in questi ultimi anni)
15.Pantha Du Prince – Black Noise
16. Four Tet – There Is Love In You

Febbraio

17. Two Door Cinema Club – Tourist History

18. Akai – The Coldest Hour Is Just Before The Dawn
19. Good Shoes – No Hope, No Future
20. Hadouken! – For The Masses (orribile)
21. Errors – Come Down With Me
22. Marina & The Diamonds – The Family Jewels
23. Delphic – Alcolyte
24. The Electric Pop Group – Seconds
25. The Black Box Revelations – Silver Threats
26. Shy Child – Liquid Love
27. Charlotte Gainsbourg – IRM
28. The Courteeners – Falcon
29. Black Rebel Motorcycle Club – Beat The Devil’s Tattoo
30. Love Is All – Two Thousand And Ten Injuries
31. Ellie Goulding – Lights
32. Fang Island – Fang Island
33. Toro Y Moi – Causers Of This

Marzo

34. The Automatic – Tear The Sign Down
35. Babybird – Ex Maniac (altra oscenità)
36. Trouble Books – Gathered Tones
37. New Young Pony Club – The Optimistic
38. Angel & The Airwaves – Love (Tom, è meglio che stai nei Blink e stoni nei live, invece di fare cazzate)
39. Freaky Age – Living In Particular Ways
38. Gorillaz – Plastic Beach
40. Yamon Yamon – The Wilderlessness
41. Goldfrapp – Head First
42. Jonsi – Go
43. Awesome Color – Massa Hypnos
44. The Knife – Tomorrow In A Year
45. Paul Weller – Wake Up The Nation
46. Black Tambourine – Black Tambourine
47. Liars – Sisterworld
48. The Futurheads – The Chaos
49. Light Pollution – Apparitions
50. MGMT – Congratulations
51. Drive By truckers – The Best To Do
52. Fyfe Dangerfield – Fly Yellow Moon
53. CocoRosie – Grey Oceans
54. Blood Red Shoes – Fire Like This
55. I Can Make A Mess Like Nobody’s Business – The World We Know
56. The Living Sister – Love To Live
57. Laura Marling – I Speak Because I Can
58. Zeus – Say Us

Aprile

59. Rufus Wainwright – All Days And Nights Song For Lulù

60. The School – Loveless Unbeliever
61. Kyte – Dead Waves
62. The Apples In Stereo – Travellers In Space And Time
63. Raised By Swans – No Ghostless Place
64. Young Heretics – We Are The Lost Loves
65. Shout Out Louds – Work
66. Viernes – Sinister Devices
67. Scouting For Girls – Everybody Wants To Be On Tv (.. e il vostro album dovrebbe essere usato come carta igienica)
68. LCD Soundsystem – This Is Happening
69. Hole – Nobody’s Daughter
70. Crystal Castles – Crystal Castles II
71. Cassette Kids – Nothing On Tv
72. Delta Spirit – History From Below
73. Hold Steady – Heaven Is Whenever
74. The Burning Hotels – Novel
75. FOALS – TOTAL LIFE FOREVER (l’entusiasmo e la malattia mentale uniti)
76. Band Of Horses – Infinite Arms
77. 65 Days Of Static – We Were Exploding Anyway
78. Devo – Duty
79. Kate Nash – My Best Friend Is You
80. Minus The Bear – OMNI
81. Tayor Hawkins – Red Light Fever
82. The Indelicates – Song For Swinging Lovers
83. The National – High Violet
84. Health – Disco 2
85. CARIBOU – SWIM (entusiasmo parte seconda)

Maggio

86. God Is AnAstronaut – Age Of The Fifth Sun
87. Teenagers In Tokyo – Sacrifice
88. The Dead Weather – Sea Of Cowards
89. The Morning Of – The Way I Fell In
90. Broken Bells – Broken Bells
91. Wintersleep – New Inheritor
92. Thieves Like Us – Again And Again
93. Club 8 – The People’s Record
94. Born Ruffians – Say It
95. The Acorn – No Ghost
96. Tiger Riot – Look Up!
97. Wolf Parade – Expo 86
98. We Are Scientists – Barbara
99. Sleigh Bells – Treats
100. Elephant Stone – The Glass Box
101. Sleepy Sun – Fever
102. Stornoway – Beachcambers Windowsill
103. Tokyo Police Club – Champ
104. Katie Melua – The House
105. Hot Hot Heat – Future Breeds
106. Kurt Vile – Square Shells
107. Janelle Monae – The ArchAndroid
108. Broken Social Scene – Forgiveness Rock Record
109. Francis and The Lights – It’ll be better

Giugno

110. The Bluetones – New Athens
111. Mystery Jets – Serotonin
112. Delays – Star Tiger Star Ariel
113. Math And Psychics Club – I Shouldn’t Look As Good As I Do
114. Kula Shaker – Piligrim’s Progress
115. !!! – Strange Weather, isn’t It
116. The bridgeheads – Foreigners
117. The British Robots – The British Robots
118. The Morning Benders – Big Echo
119. The Drums – The Drums
120. The Young Veins – Take A Vacation
121. Maps & Atlases – Perch Patchwork
122. Ariel Pink’s Haunted Graffiti – Before Today

123. To My Boy – The Habitable Zone
124. The Chemical Brothers – Further

Gli album PIÙ li ho messi in evidenza, mentre i commentini acidi di fianco ad altri album è un invito a non ascoltarli per non rovinarvi l’udito.
Il resto, bene o male, è abbastanza orecchiabile e di piacevole ascolto: a giugno si può sentire come l’ondata che riprende i generi lo-fi, noise e surf invada il panorama musicale internazionale, o quasi.

(E sì: sono un'”asociale” che non sa che cazzo fare al giorno, quindi cerco album nuovi \ gruppi nuovi da ascoltare).

Annunci

Piccole scimmiette artiche crescono… e i muse sono dei fottuti bastardi

Prima di iniziare a parlare di Arctic Monkeys e del nuovo album, preferisco parlare di altro.
L’avventura culinaria di stasera per esempio è un buon inizio di post: ho mangiato cinese, in un ristorante in cui facevano anche Thailandese e Giapponese: riso alla cantonese e taufu (tofu) alla piastra.
Non male e per fortuna che avevano le posate, se no ero ancora lì dietro con le bacchette (che ho rubato) a mangiare il riso.
Il resto della serata è passato tra ricordi dei vecchi cartoni animati e il dubbio su come si chiamasse il gattone cattivo di Topo Gigio (Megalo).

Ho finito di leggere la biografia dei Franz Ferdinand: scritta benissimo, non solo per i fan e un gran viaggione tra la loro musica, l’arte, i film e via dicendo.

Ok torniamo ad “Humbug” e alle Scimmiette Artiche.

Gli Arctic Monkeys sono tornati con un album tutto nuovo e diverso dai precedenti, che uscirà in Italia il 28 agosto (in UK il 24).
Scordatevi gli album precedenti e scordatevi il vecchio sound degli Arctic, quello che faceva ballare sempre e comunque, in particolar modo quello di Whatever people say…, e ovviamente quello del secondo, un album che non ha avuto un grandissimo impatto e che ha deluso il pubblico.
Le Scimmie sono cresciute tecnicamente, sul piano voce e batteria meglio non parlarne:
Alex riesce a variare la voce da una canzone all’altra con una facilità incredibile, mentre Matt Helders, probabilmente grazie al pugilato, picchia sulla batteria con forza e velocità mostrando di valere e tanto.
Altro punto a favore delle scimmie è la semplicità con la quale questi 4 di Sheffield riescono a far sì che una canzone sia diversa dall’altra:
nell’album ci sono canzoni che potrebbero non essere degli arctic, altre che permettono all’ascoltatore di vagare e perdersi in un altro mondo, altre che lasciano a bocca aperta.
Alcune canzoni (My propeller, Dangerous Animals, Potion Approachig..) sono caratterizzate da un’aria pesante e inquietante che sembrano turbare lo stesso ascoltatore: Alex e le sue corde vocali, come in Fire and The Thud, creano un effetto che potrebbe essere messo in relazione con un lungo sospiro che viene prolungato fino alla fine. Inizialmente questo effetto può provocare un senso di angoscia nell’ascoltatore stesso, ma con l’ascolto approfondito delle canzoni si percepisce qualcosa di nuovo e straordinario.
Per citare altre due canzoni, ovvero Cornerstone e Secret Door, l’effetto che viene a crearsi è l’opposto di quello citato in precedenza: un senso di serenità e tranquillità invade l’ascoltatore che vaga su un altro mondo, senza preoccuparsi di tutto ciò che è negativo presente nella realtà.
La tranquillità si mescola,dunque, con una profonda angoscia: canzone dopo canzone l’ascoltatore si trova in bilico tra questi due poli e fino alla fine dell’album non sa come uscirne.
Gli Arctic Monkeys, quei quattro ragazzini che spiazzarono in pieno Definitely Maybe nel 2005, sono nuovi, sono cresciuti e sono riusciti ad accumulare le esperienze vissute per diventare ciò che questo album mette in mostra.
Se prima si ballava allegramente sugli Arctic Monkeys, ora c’è il rischio di pogare dannatamente e prendersi un sacco di botte e proprio questo è il caso di “Pretty Visitors”: una canzone cantata velocissima da Alex ed eseguita meravigliosamente.
Due punti da tenere in considerazione per descrivere al meglio questo album, sono:
Alex e il suo progetto parallelo, ovvero i Last Shadow Puppets;
Il produttore di questo album, Josh Homme- cantante dei Queens of The Stone Age-.
Oltre al nuovo stile degli Arctic, di cui ho già parlato precedentemente, ovviamente c’è una profonda influenza da parte dei due punti elencati:
alcuni tratti, o addirittura intere canzoni, potrebbero far parte appunto del progetto di Alex con Miles Kane ;
l’aria pesante, di cui ho parlato in precedenza, la presenza di canzoni-e voci- “cupe” sono nettamente riprese dallo stile dei QOTSA, nonostante il genere sia altro.

Humbug è un miscuglio tra tutti gli elementi elencati sopra: è un esperimento dato dalle esperienze, influenze, dalle vite dei 4 ragazzini, ormai cresciuti e non più tanto ragazzini, di Sheffield.
Un buon album che deve essere ascoltato con moltissima attenzione, in tranquillità e con molta calma: inizialmente si tende a rifiutare questo nuovo stile, non si riconoscono le scimmie e i tratti degli album precedenti, ma se ascoltato in questo modo lo si apprezza sempre di più ascolto dopo ascolto.

Voto: 7.5

Sono le 3.44 e amo i neozelandesi.
Grazie ai neozelandesi per aver postato un’oretta fa il nuovo singolo dei Muse, COMPLETO, su youtube.
Grazie a Muselive.
Grazie ai Muse che hanno tirato fuori un pezzo fantastico, nonostante ci sia un qualcosa che ricorda i depeche Mode:
come avevo scritto qualche post fa, torno ad affermare che synth e tastiere in UK vanno per la maggiore.
I cori sono una meraviglia.
Grazie a quei fottuti bastardi dei muse che mi hanno fatto venire un bell’attacco d’asma mentre ascoltavo la canzone (e grazie al ventolin che mi ha salvato la vita).

Buon ascolto (e se siete asmatici tenetevi vicini il ventolin!)