Drowner

Se vi piacciono le atmosfere shoegaze, quelle del dream pop e quelle evocate da una voce femminile che mentre canta crea quel fantastico effetto “sussurro”, i Drowner fanno proprio per voi.
Questa nuova realtà viene dal Texas ed è formata da Anna Bouchard (vocalist), Darren Emanuel e Sean Evans (chitarre) e Mike Brewer al basso.

Questo nuovo progetto, che ha dato vita all’album omonimo, è ricco di influenze: dai The Cure ai The Pains of Being Pure at Heart, da Zola Jesus a qualche nota più vicina ai My Bloody Valentine; inoltre non mancano quelle note magiche e quasi ambient tipiche del genere.
Le prime otto tracce che si ritrovano in “Drowner” sono sognanti e profonde, ma anche nettamente contrastanti, leggermente cupe ed esaltate da una dolce malinconia; i due brani che concludono questo nuovo album (“Chime”, “Never Go Away”), invece, sono due remix che tendono ad allontanarsi dal genere proposto dalla band.

Drowner

Schitarrate, melodie new wave e una voce brillante e sublime entrano in collisione tra loro regalandoci così armonie surreali che caratterizzano questo bellissimo esordio chiamato “Drowner”, ovvero un album in cui la sensazione dello sprofondare è davvero un’emozione irresistibile.

Tracklist

01 – Point Dume
02 – Never Go Away
03 – Chime
04 – Wildflowers
05 – Written
06 – Tiny Ship
07 – Here
08 – This
09 – Chime (Apples to Earth Remix)
10 – Never Go Away (Nikki Gunz Remix)

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