Suede, Morrissey e altri vegetariani…

Stavo seriamente pensando di smetterla di scrivere di musica, ma una lampadina si è accesa all’improvviso nel mio cervello da zombie: sono ancora qui a scrivere boiate colossali e di musicisti che, nonostante l’età, riescono ancora a farti bagnare (tipo Brett Anderson che resta un gran fregno).
In questo periodo, nonostante gli attacchi di panico, mi è capitato di vedere qualcuno in concerto.

Suede

Morrissey

E chi lo sa, devo solo evitare di lasciarmi andare e continuare a scrivere due boiate.
Presto ritorneranno anche quelle recensioni di nuovi artisti che non considera nessuno: insomma, ritornano il trash e i vari deliri mentali.

È arrivato dunque il momento di ritrovare la retta via e di offendere coloro che proprio non ce la fanno a stare zitti durante i concerti.12105798_1035312859846493_8190268262083130871_n

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