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Post randomico.
Mi ritrovo in una situazione un po’ strana e stare incollata al computer non mi va più di tanto, nemmeno per scrivere una review. Anzi, diciamo che mi sto stancando anche dello scrivere di musica e consigliare band: oltre a non essere ripagata, e vi assicuro che dopo circa 6 anni a fare ‘ste cose, mi butta veramente giù, sento davvero di sprecare il mio tempo.
Peccato che a parte scoprire nuove band non sappia fare altro di così sostanziale: o divento una groupie, ma questo dopo varie sedute dallo psichiatra, oppure mi metto a lavorare in un call center.
Ed ecco che arriva il “mi sento davvero una fallita”: magari sono certe situazioni che non dovrebbero capitarmi ora, ovviamente relativi a problemi ben più seri di questo, ma l’unica cosa che mi fa andare avanti è la laurea. Sì, perché dopo la laurea mando TUTTI  affanculo, a partire da chi non conosce questi problemi e, quindi, parla a vanvera e critica. Andatevene a ‘fanculo, ma tipo ora: aspettare luglio è troppo.
E dopo questo sfogo personale, utile anche per riempire un po’ il post: due band.

BLUE HAWAII si sono formati nel 2010 a Montreal e il loro secondo album prende il nome di UNTOGETHER.
L’album presenta elementi tipici della corrente chillwave \ dream-pop, tra cui sonorità decisamente più  sperimentali che mettono in rilievo e danno maggior efficacia a quella voce femminile così lieve e dolce.

http://www.youtube.com/watch?v=NmW-0lJzoEY
Un buon album per chi ama queste dolci atmosfere sognanti e surreali, nonché suggestive, ma allo stesso tempo quasi palpabile. Un album solido.

Tracklist:

1. Follow
2. Try To Be
3. In Two
4. In Two II
5. Sweet Tooth
6. Sierra Lift
7. Yours To Keep
8. Daisy
9. Flammarion
10. Reaction II
11. The Other Day

Se, invece,  non apprezzate al massimo band di questo genere, buttatevi sulla musica British: ok, questi non saranno proprio britannici, ma il loro stile riprende proprio quel genere.

http://www.youtube.com/watch?v=WTgNO9AGOF0

The Jam, Small Faces, The Who e i più attuali The Moons: anche questi The Sha La La’s fanno parte dell’ondata Mod Revival -del-revival-del-revival- e non posso non consigliarveli.

https://www.facebook.com/TheShaLaLas?fref=ts

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Che fine ha fatto il mio Gin&Tonic?

(Risposta: l’ho lasciato nei cessi dell’Arterìa, zio boia).
Per un po’ di tempo non aggiornerò il blog: non lo chiudo, ma stacco un po’ dato che la testa è ai party, tra gli amici e affondata in qualche bicchiere – di troppo- di vino (rigorosamente rosso, fermo e da “botta in testa). Oppure la testa pensa ad altro: non volevo scrivere “chiuso per lutto” poiché è deprimente, e dopo aver pianto per 2 ore dietro-fila ed essermi rincoglionita (trip mentale incluso con stelline fluo) con 25 gocce di antidepressivo (spero non scaduto) anche basta eh (mi sono rotta le palle e ho un mal di testa che nemmeno le sbronze).
Sono sempre più convinta che l’unico dio in cui credere sia Ian Curtis, o Damon Albarn perché è un puro genio.
Un’altra persona a me cara, probabilmente la persona alla quale tenevo di più in famiglia, se ne va: via così, lasciando dentro di me un bellissimo ricordo e quella frase che va ben oltre a un semplice “ti voglio bene”.
Almeno quello.
Comunque lui aveva 91 anni, e diceva di averne 75 (tutti gli credevano ovviamente), amava la vita e ha fatto tante di quelle corna alla mia povera nonna che manco uno come Liam Gallagher: probabilmente avrà avuto qualche figlio sparso per il mondo (dato che negli anni ’40 fu mandato in Libia* da quel “cornuto di Mussolini”, come lui amava chiamarlo).
E lo voglio ricordare un po’ così, anche ironicamente, perché come offendeva lui La Russa, nessuno: “Guarda! C’è satana in tv”. Oppure, riferendosi a qualche politico di Lega Nord \ PDL e di destra: “ma ancora non lo hanno ucciso?” di Bossi, “quella faccia da porco” di Borghezio e quel “mafioso cornuto” di Berlusconi (il “cornuto” per lui era un intercalare).
Insomma: non solo una rockstar che aveva ventimila fidanzate, ma anche una persona estremamente colta, sempre elegante e con penna stilografica e fazzoletto ben piegato nel taschino della giacca.
Grazie nonno, e grazie a coloro che alle 3.40 di questa mattina mi hanno risollevata.

You're gonna live forever

Lost in the post.

Citando gli Wombats, mi perdo in questi altri album ascoltati da luglio a dicembre, mentre qui trovate quelli dei mesi precedenti.
Se ho saltato qualche album, pazienza… Prima o poi li recupererò (tipo quello di Robyn)!
Solita cosa: quelli in grassetto sono i più più.

Luglio

125. 22-20s -Shake\Shiver\Moon
126. The Boat People – Dear Darkly
127. Cloud Cult – Light Chasers
128. Deadhorse – We Can Create Our Own World
129. General Fiasco – Buildings
130. I Am Kloot – Sky At Night
131. The Lodger – Flashbacks
132. M.I.A – Maya
133. Sky Larkin – Kaleide (album pessimo e privo di creatività)
134. The Rescues – Let Loose The Horses
135. Snow & Voices – Anything That Moves
136. Steel Train – Steel Train
137. Surfer Blood – Astro Coast
138. Wavves – King Of The Beach (non male, ma troppo troppo sopravvalutato)
139. Windsor For Derby – Against Love
140. Pulled Apart By Horses – Pulled Apart By Horses
141. Best Coast – Crazy For You
142. Die! Die! Die! – Form
143. Tubelords – For The Grandparents
144. The Vaselines – Sex With An X
145. The Gaslight Anthem – American Slang
146. Sky Sailing – An Airplane Carried Me On Bed (altro album piuttosto inutile)
147. The Coral – Butterfly House
148. Of Montreal – False priest
149. Bombay Bicycle Club – Flaws
150. Frankie Rose And The Outs – Frankie Rose And The Outs
151. Male Bonding – Nothing Hurts
152. Tame Impala – Innerspeaker
153. Les Savy Fav – Root For Ruin
154. Cherry Ghost – Beneath This Burning Shoreline
155. Arcade Fire – The Suburbs
156. Jukebox The Ghost – Everything Under The Sun
157. Autolux – Transit Transit
158. Soundpool – Mirror In Your Eyes
159. We Have Band – WHB
160. Neon Plastix – Awesome Moves
161. The Naked and Famous – Passive Me, Aggressive You
162.O. Children – O. Children

Agosto

163. Interpol – Interpol (peggio di Antics)
164. Ra Ra Riot – The Orchard
165. Shapes And Sizes – Candle To Your Eye
166. The Walkmen – Lisbon
167. Winter Gloves – All Red
168. Unkle – Where Did The Night Fall
169. The Hoosiers – The Illusion Of Safety
170. Klaxons – Surfing The Void
171. Everything Everything – Man Alive
172. Annuals – Count The Rings
173. All Smiles – Land Of Talk
174. Blonde Redhead – Penny Sparkle
175. The Thermals – Personal Life
176. Ou Est Le Swimming Pool – Golden Years
177. To My Boy – The Habitable Zone
178. Shrag – Life! Death ! Prizes!
179. Screaming Females – Castles Talk
180. Hurts – Happiness
181. No Age – Everything In Between
182. Philip Selway – Familial
183. The Divine Comedy – Bang Goes To Knighthood

Settembre

184. The Strange Death Of Liberal England – Drown Your Heart Again
185. Miami Horror – Illumination
186. Superchunk – Majesty Shedding
187. Manic Street Preachers – Postcards From A Young Man
188. Weezer – Hurley
189. The Charlatans – Who We Touch
190. Get Cape Wear Cape Fly – Get Cape Wear Cape Fly
191. Elf Power – Elf Power
192. The Hundred In The Hands – The Hundred In The Hands
193. The Postelles – The Postelles
194. Margot and The Nuclear – So and So Buzzard
195. The Xcerts – Scatterbrain
196. Hot Panda – How Come I’m Dead
197. Orchestral Manoeuvres In The Dark – History Of Modern
198. Thieves Like Us – Again and Again
199. Deerhunter – Halcyon Digest
200. Belle & Sebastian – Write About Love
201. Clinic – Bubblegum
202. Francis International Airport – In The Woods
203. Carl Barat – Carl Barat
204. Ben Folds & Nick Hornby – Lonely Avenue
205. Fenech Soler – Fenech Soler

Ottobre

206. Jimmy Eat World – Invented
207. Kings Of Leon – Come Around Sundown
208. Crystal Fighters – Star Of Love
209. P.S. I Love You – Meet Me At The Hunter Station
210. Emily Portman – The Glamoury
211. Blank Dogs – Land and Fixed
212. Dinosaurs Pile-Up – Growing Pains
213. My Disco – Little Joy
214. Warpaint – The Fool
215. Hello Seahorse – Lejos. NoTan Lejos
216. How To Dress Well – Love Remains
217. Hungry Kids Of Hungary – Escapades
218. Magenta Skycode – Relief
219. No Children – Souls On Fire
220. Paul Smith – Margins
221. Shipping News – One Less Heartless To Fear
222. Sun Airway – Nocturne Of Exploded Crystal Chandelier
223. Mew – Eggs Are Funny

Novembre

224. The 1900s – Return Of The Century
225. Oh No, Oh My – People Problems
226. Alice In Videoland – A Million Thought And They’re All About You (non so se sia peggio la loro musica o quella di ladybatta)
227. Jonquil – One Hundred Suns Ep
228. Tear Run Rings – Distance
229. Girl Talk – All Day
230. Gypsy & The Cat – Gilgamesh
231. Ida Maria – Katla
232. Lovers – Dark Light
233. Wild Orchid Children – The Wild Orchid Children Are Alexander Supertramp
234. Emmet & Mary – S\T
235. Darkstar – North

236. Twin Shadow – Forget
237. The Chain Gang Of1974 – White Guts

Dicembre

238. Aftermath – The Aftertaste Of Abandonment
239. The Fling – When The Madhouses Appear
240. Neon Indian – Mind CTRL Psychic Chasms Possessed
241. Athlete – Beyond Dub Neighbourhood (sono una di quelle band che mi faranno schifo a vita)
242. Feist – Look At What The Light Did Now
243. Skream – Outside The Bar
244. Emeralds – Does It Look Like I’m here?
245. Freezepop – Imaginary Friends
246. The Go! Team – Rolling Blackouts
247. The Courteeners – Electric Lick
248. This Is The Arrival – This Is The Arrival
249. Fujiya & Miyaji – Ventriloquizzing
250. Daft Punk – Tron Legacy

Gran parte, non tutti chiaramente, di quelli in grassetto sono album di artisti agli esordi e sono davvero interessanti.

At the Indie Disco with Neil Hannon.

Uomo elegante sulla quarantina, estremamente affascinante, musicista e creatore di questi “The Divine Comedy” in cerca di compagnia e di un pubblico amante dell’ironia: non è un annuncio per donne di una certa età sul “Metro” o sul “City”, che si trovano in stazione di mattina, ma è il concerto di quest’uomo meraviglioso al Locomotiv Club di Bologna.
Prima di scrivere qualcosa di più o meno sensato su Radionation, sfogo la mia logorrea di aggettivi e sostantivi qui sul blog: affascinante, divertente, elegante, meraviglioso (scusate se lo ripeto, ma è necessario), ottimo musicista, fantastico, intrattenitore, regista e attore, personaggio, strepitoso.
Per descrivere tutto quel delirio basta anche un nome e un cognome: Neil Hannon.

Neil Hannon è da solo il 10 dicembre al Locomotiv, non c’è nemmeno quella Cathy Davey il cui nome compare sulla locandina del concerto, ma tiene il suo pubblico come se su un palco ci fosse una band formata da quattro o cinque componenti.
C’è solo questo Sir irresistibile e competente, accompagnato dalla sua chitarra e dal suo inseparabile pianoforte, che trascina nel suo mondo le poche, ma buone e di tutte le età, persone nel locale: canzoni che ti fanno pensare a un “Ma tutto ciò è meraviglioso”, per i personaggi che lo stesso Artista interpreta, si intrecciano ad altre tracce molto intense e portatrici di note che avvolgono il pubblico alla pari di un abbraccio ( o calore “umano”).
Questa esibizione, per me, è stata una vera e propria sorpresa poiché, in un certo senso, sono andata al concerto di “The Divine Comedy” a “occhi” chiusi, senza ascoltare bene l’artista in questione e senza sapere come fosse il tizio, nonostante Bologna fosse stata tapezzata di locandine con la faccia di Neil stampata sopra.
Mi fermo qui, blocco la funzione occhi a cuoricino, aggiungo solo il “uno tra i cinque concerti più belli visti quest’anno” e il resto del delirio lo scrivo su Radionation.it tra qualche giorno.